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EDITORIALE
Siamo ai cancelletti di partenza
di un nuovo anno ed è tempo
di bilanci. La situazione economica
del Paese non è delle
migliori, ma il settore dell’enduro
rimane una delle poche isole felici in
un contesto altrimenti deprimente. Il nostro
settore è quello che regge meglio e cresce
vistosamente, soprattutto in proporzione
alle altre fasce motociclistiche del mercato.
La conseguente considerazione è semplice:
l’enduro è tra gli sport a motore quello
che più di tutti è caratterizzato da
appassionati veri, che non viaggiano sul
tassello per moda o capriccio, ma che vedono
nella moto artigliata uno dei punti forti
della propria vita, un bene primario che
non sono disposti a sacrifi care nei momenti
diffi cili. Ma questo a noi non ci sorprende
più di tanto.
L’endurista è quella persona che può
fare qualsiasi tipo di lavoro nella vita,
dal professionista all’imprenditore,
dall’operaio al contadino. Tutti, prima di
pensare a noi stessi come avvocati, meccanici,
medici, ecc., ci sentiamo principalmente
enduristi e come enduristi affrontiamo
la vita e le sue diffi coltà, con la grinta, la
determinazione e il sacrifi cio che questo
sport richiede e sviluppa negli animi degli
appassionati.
E con la stessa grinta, la stessa determinazione
e lo stesso spirito di sacrifi cio ci prepariamo
ad affrontare questa nuova sfi da
cercando, come sempre, di migliorare, di
scovare le curiosità, di proporre a tutti Voi
lettori una guida al mondo dell’enduro, ma
soprattutto di darVi un prodotto editoriale
diverso dagli altri, in cui Vi possiate
sentire davvero protagonisti e coautori
di quella che è la vetrina, la cartina tornasole,
non già dello sport in sé e del mercato
in quanto tale, ma della PASSIONE che alberga
dentro il cuore di tutti noi malati di
tassello.
In questo numero Vi proponiamo alcune
novità che ci aspettano al varco. Nuove
moto, nuove tendenze, prodotti ed accessori
interessanti che si stanno affacciando nel
mondo dell’enduro e che in breve cambieranno
il nostro modo di andar per boschi.
Come nostra consuetudine consolidata
coltiveremo la voglia esotica del sogno e
dell’avventura con articoli e racconti di
sfide ed avventure in terre lontane. Infine
continueremo a fornire spazio prezioso
ai grandi enduroni dual a cui cerchiamo,
come sempre, di dare uno spazio fortemente
caratterizzato e studiato a loro misura,
non salti in pista da cross o mulattiere hard,
ma nemmeno solo asfalto e ginocchio a terra.
Il mondo delle dual visto da chi in quel
genere vede l’avventura a 360°, con i suoi
vantaggi di ecletticità e versatilità che solo
chi ne è dentro sa cogliere e capire veramente.
Ora Endurista Vi lascia alla lettura
di questo nuovo numero augurandovi un
2012 di fango e rocce, sempre e ancora
una volta a gas aperto!
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