Prove moto, avventure enduristiche, motocavalcate, elaborazioni, accessori, guide all’acquisto e finalmente
un grosso spazio dedicato all’enduro soft e ai bicilindrici.
Endurista, la rivista che non c’era.
La rivista realizzata in collaborazione col Moto Club Enduristi Anonimi
       
   

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IN EDICOLA IL NUMERO 16 DI MAGGIO/GIUGNO

SOMMARIO

04 > Posta

06 > Diario americano di un Senzamoto

08 > News

16 > EnduroDuro > Test da Endurista > TM EN 144
22 > EnduroDuro > Test da Endurista > KTM Freeride 350
32 > EnduroDuro > Elaborazioni > BMW G 650 GS Sertão
38 > EnduroDuro > Elaborazioni > Special HM Honda 300 Replica Repsol
46 > Sfide da Endurista > Tuareg Rallye 2012

58 > Motocavalcate > Tasselli a Massa
70 > Motocavalcate > Motocimento Invernale

81 > Eventi > Speciale Moto Days
88 > Provate per Voi > Aziende > Chaparral - Nel paese dei balocchi
92 > Provate per Voi > Manutenzione > Sostituire i paraoli
98 > Provate per Voi > Avventure > L’altra Dakar

106 > Dual Purpose > Long Test > Superténéré Worldcrosser
116 > Dual Purpose > Elaborazioni > Africa Twin by Boano
126 > Dual Purpose > Facce da endurista > Alicia Sornosa

130 > Regolarità > Gori Enduro 250 - 7m 1977

138 > Appuntamenti/Listini

   
 
   

 

 

EDITORIALE

Sogni da E. In questo periodo dell’anno i primi appuntamenti con le gare desertiche, dal Quatar, all’Abu Dhabi Desert Challenge, al Tuareg Rally, ci fanno volare il pensiero verso quelle terre e quelle situazioni dell’animo che vengono comunemente individuate nel così detto “Mal d’Africa”, ossia quella patologia cronica che ha per sintomo la voglia costante di ritornare nei
paesi africani una volta che li si sia visitati. Sempre più appassionati si ritrovano oggi a poter provare l’esperienza di poggiare il tassello sulle dune, e molti di coloro che ancora non si sono ritrovati nella possibilità di “rompere il ghiaccio” meditano il proposito di “affrontare il passo”, almeno una volta nella vita. Dopotutto l’offerta di tour e di gare dal costo sempre più alla portata (soprattutto tenendo presente l’attuale prezzo del carburante in Italia, per cui il solo risparmio in termini di spese di benzina per giri di oltre 1000 km ammortizza quasi completamente le spese di viaggio, almeno per certi itinerari) è sempre più ricca ed interessante. Ma tanti si chiedono ancora se questa famosa malattia esista veramente.
Fino a tre anni fa non avevo mai calpestato la sabbia africana, o almeno, non mi era mai capitata l’occasione di visitare il continente nero in moto e godermi una bella endurata sulle dune e nemmeno io avrei saputo come rispondere a questo quesito, sebbene fossi nella folta schiera dei sognatori dell’avventura desertica. Pensavo che l’occasione fosse persa, che
fossi troppo anziano per queste prove, e invece negli ultimi anni mi sono ritrovato ad andare e a ritornare diverse volte dimostrando che in fondo non è mai troppo tardi per realizzare i propri desideri, ma soprattutto riportando a casa la risposta alla domanda fatidica. Ebbene sì, per chi si ritrova a calcare le piste e a surfare sulle creste delle dune la preoccupazione più grande non riguarda la bontà dell’acqua e delle vivande portatrici della tanto famigerata “maledizione del faraone” che affl igge le fragili budella dei turisti europei, ma ad ogni chilometro percorso, ad ogni chiusura di tappa ci si interroga su come e quando poter tornare, quasi assaliti da una febbrile smania alimentata dalla libidine dell’esperienza che ancor prima di divenire ricordo indelebile si sta vivendo sulla distesa di sabbia o sui compatti plateau tra i laghi salati, gli oued in secca, gli erg o sulle catene rocciose dei fantastici scenari del Sahara. È con questo spirito che vi presentiamo questo numero in cui parliamo ancora di avventure “sabbiose” con un servizio sul Tuareg Rallye ed un tour che ci porterà fi no a Dakar, in Senegal, e ci prepariamo ad affrontare altre sfi de in Tunisia ed in Marocco, invitandovi a non gettare la spugna ed a coltivare i vostri sogni, specie in questo diffi cile momento in cui l’economia nazionale langue e in cui di speranze ed ideali molti di noi hanno bisogno più che mai. Le temperature si alzano e la voglia di raid o di rally cresce, l’enduro estremo richiede temperature più miti, è tempo di attrezzarsi e partire, non restate intimiditi dalla sfi da, gettatevi nella mischia e godetevi l’avventura. Non è mai troppo tardi, e se ve lo diciamo noi potete crederci!